Perchè è utile abbinare lo yoga ai differenti sport

schiena flessibileLo yoga è una pratica antichissima, basata su una serie di esercizi fisici e mentali, conosciuti da secoli. Oggi molte persone, praticano quest’attività, per ottenere benessere sia a livello di salute fisica che mentale.
Lo yoga è una pratica che allena il corpo e la mente a diventare forte e flessibile, a combattere lo stress e a creare una sorta di pace interiore. Tutti questi elementi, sono essenziali per poter vivere una vita sana e maggiormente equilibrata, soprattutto per un’atleta. Per quest’ultimo, è l’ideale per esprimersi ai massimi livelli nella sua disciplina, senza ricorrere a trucchi e medicinali proibiti dalle leggi dello sport.

Una seduta regolare di yoga dura in media un’ora, suddivisa in varie posizioni, ognuna delle quali dura al massimo 5 minuti. Inoltre, i diversi esercizi, servono per consentire a muscoli e tessuti connessi di allungarsi in modo regolare, e nel contempo a rafforzarsi donando un’elasticità che difficilmente si riesce a raggiungere con lo stretching tradizionale. Le posizioni nella pratica dello yoga sono infatti tantissime e tutte diverse tra loro, come quelle che aiutano molti muscoli, compresi i flessori dell’anca, i glutei, la schiena e quelli dell’inguine. Tutte le posizioni hanno uno scopo ben preciso ed ognuna interessa in particolare una zona del corpo; infatti, vengono classificate con una terminologia antica, come ad esempio “la posizione del guerriero” che nell’ambito sportivo, può essere associata al lancio del giavellotto.

Questa pratica dello yoga è dunque fondamentale per un atleta in quanto i tessuti di connessione dei muscoli, si stabilizzano compresi quelli delle articolazioni, riducendo al minimo il rischio di lesioni a cui un atleta e frequentemente soggetto con una normale e tradizionale preparazione.
La domanda che molti si pongono è la seguente: perché è utile abbinare lo yoga a differenti sport? Trovare la risposta non è difficile, approfondendo l’argomento.
I benefici dello yoga si possono definire del tutto illimitati e non solo per quanto riguarda la flessibilità del sistema muscolare, ma consentono di fare molto di più soprattutto per chi pratica lo sport agonistico. L’atleta, può trarne un enorme vantaggio se riesce con la pratica dello yoga ad una progressiva mobilità delle articolazioni. Un esempio, può essere quello di un atleta che pratica la corsa; infatti, grazie a questa tecnica, sarà in grado di raggiungere facilmente il traguardo con minore sofferenza e difficilmente potrà cadere, evitando o riducendo al minimo le lesioni muscolari.

Molti atleti spesso per una preparazione sommaria o non adeguata, vanno incontro ad infortuni con lesioni a volte gravi, tali da comprometterne definitivamente la carriera, o richiedono un intervento chirurgico ricostruttivo di muscoli, tendini e legamenti. Questo metodo per aumentare la forza e la propria massa muscolare è altamente affidabile. Inoltre se lo yoga e altri tipi di stretching sono praticati in combinazione con esercizi, come ad esempio simulando i movimenti del corpo dettati dal tipo di sport praticato, in questo caso memorizzandoli, i rischi di lesioni diminuiscono decisamente.
Con la pratica dello yoga, l’atleta oltre ad aumentare la flessibilità muscolare, riesce quindi a saper dosare al meglio il proprio peso, distribuendolo equamente durante gli sforzi fisici a cui la disciplina praticata lo sottopone, e ad eseguire movimenti dosati grazie alla perfezione e al giusto bilanciamento corporeo. Raggiungere il top sotto quest’aspetto fisico, non può che fargli migliorare le proprie prestazioni atletiche, consentendogli anche performance straordinarie che per mancanza di volontà, insicurezza o scarsa concentrazione psico-motoria, spesso rappresentano dei limiti per l’atleta stesso.

Lo yoga, per un atleta, è importante anche dopo un infortunio in quanto, aiuta a sciogliere i tessuti che hanno subito aderenze a seguito di cicatrizzazioni da ferite, garantisce mobilità e un pronto recupero. Un atleta impegnato in sport agonistici come ad esempio il nuoto o quelli acquatici in genere, può praticare lo yoga per concentrarsi principalmente sul controllo della respirazione; infatti, l’esercizio con posizioni specifiche si può definire una sorta di stretching polmonare, che non solo aiuta ad avere maggiore resistenza in apnea, ma anche a far circolare in modo corretto la linfa presente nei fluidi del corpo che ne aumentano la capacità di purificarsi e disintossicarsi.
La pratica applicata in particolare nella disciplina del nuoto, da sempre definito il più completo per l’interessamento del maggior numero di muscoli, aiuta proprio la flessibilità muscolare e comporta uno stretching completo. L’elasticità sviluppata attraverso la pratica dello yoga si applica infatti in modo esemplare in questo sport, dove sono interessate spalle, braccia, gambe, fianchi e piedi. Inoltre, maggiore sono anche i recuperi delle bracciate, grazie alle parti del corpo che si muovono più agevolmente e richiedono uno sforzo minimo, rispetto a quanto si è in grado di fare con una preparazione atletica di tipo standard.

nuotoLa pulizia del corpo che si effettua regolarmente con questi esercizi di respirazione, abbinati ad una dieta alimentare adeguata allo sportivo, comporta un benessere fisico e mentale , in cui tutti gli organi svolgono la loro corretta funzione, scambiandosi reciprocamente linfa vitale che per un atleta, significa salute e grandi risultati. Lo yoga, come dicevano gli antichi, aiuta a tenere una mente sana in un corpo sano (mens sana in corpore sana), e riesce a donare forza di volontà e grande determinazione a chi pratica sport agonistico, ed intende migliorarsi sempre. Un atleta, indipendentemente se corre, fa nuoto o pratica sport di squadra, dove forza fisica e fiato sono indispensabili, con la pratica dello yoga riesce a sciogliere anche l’ansia tipica del pre-gara, dettata dall’insicurezza e da una preparazione frettolosa, e a liberarsi dallo stress e gestire le proprie emozioni che altresì potrebbero offuscarne le prestazioni in gara. Se oggi facciamo un giro per i campi di allenamento di sport di squadra, piscine, campi da tennis o piste di atletica, sicuramente incontriamo atleti che sono a conoscenza della pratica yoga abbinata alla loro attività, e molti ne conoscono quasi tutti i sistemi di esercizi, anche se per ogni disciplina, lo yoga ha delle posizioni specifiche da proporre. Infatti, molti atleti che hanno avuto modo o lo fanno ancora di combinare l’antica disciplina con la loro attività agonistica, sostengono di ottenere un maggior benessere psico-fisico e il miglioramento delle loro prestazioni sportive, soprattutto dal punto di vista motorio e dell’agilità. Squadre sportive e atleti che praticano lo yoga come cestisti, triatleti, corridori di maratone o in bicicletta, surfisti, calciatori, giocatori di cricket, tennisti e nuotatori solo per citarne alcuni, sono coloro che nello yoga hanno cercato ed ottenuto benessere ed equilibrio.

La possibilità di creare quindi una mente libera dallo stress, è un enorme vantaggio per chi pratica lo yoga abbinandolo allo sport agonistico, poiché aiuta a migliorare la concentrazione con la capacità di pensare positivo, e costituisce un enorme potenziale per gestire al meglio il potere decisionale. Molti atleti, come la cronaca spesso ci ha insegnato e proposto, e con sommo rammarico, ricorrono a farmaci e sostanze dopanti, che oltre a peggiorare lo stato psicologico li fanno incorrere in pesanti squalifiche o radiazioni. Qualcuno, cerca invece rifugio nella scienza applicata allo sport per migliorasi a livello agonistico, ma oggi se vale la pena parlare di medicina sportiva allora, non si può assolutamente ignorare che la pratica dello yoga, è uno strumento prezioso che garantisce benessere fisico e mentale sia alla gente comune sia agli atleti di qualsiasi disciplina sportiva.