La mia vacanza a Pantelleria

pantelleria-4Pantelleria è un’isola splendida, la meta ideale per le vacanze in qualunque periodo dell’anno, non soltanto durante l’estate. Infatti io e mio marito abbiamo fatto una vacanza di coppia fuori stagione per una settimana in modo da festeggiare adeguatamente i dieci anni di matrimonio e abbiamo trovato clima mite, un mare stupendo, tantissime bellezze naturali straordinarie e tutto il fascino della cultura locale.Arrivare a Pantelleria non sempre è facile perché l’isola si trova proprio al centro del canale di Sicilia: tuttavia questo fatto la rende un posto tranquillo dove poter eliminare lo stress della vita quotidiana. Noi abbiamo scelto di raggiungere Pantelleria in traghetto, così da poter portare con noi l’auto e goderci il viaggio in completo relax. Ci sono due servizi di collegamento marittimo tra cui poter scegliere che partono da Trapani e in bassa stagione in genere sono previsti tre giorni a settimana. Più veloci sono i viaggi aerei, però l’aliscafo è disponibile solo in alta stagione; in alternativa si può prenotare uno dei voli giornalieri in partenza dalle varie città siciliane e, stagionalmente, dai maggiori aeroporti italiani, oppure rivolgersi ad una agenzia di viaggio scegliendo opzione volo + residence a Pantelleria. Tutto dipende da dove si parte.
104104-pantelleria-dammuso-webPer il soggiorno abbiamo affittato un dammuso, la tipica costruzione rustica di Pantelleria rivisitata in modo da diventare una vera abitazione. Il tetto è a cupola a causa delle volte e degli archi all’interno, in modo da favorire la raccolta dell’acqua piovana. Mi ha molto colpito lo spessore dei muri, che supera abbondantemente il metro: sono in pietra lavica e proteggono gli ambienti interni dalle temperature esterne. Mi hanno tratto in inganno le dimensioni esterne del dammuso perché gli interni erano in superficie la metà di ciò che si vedeva dall’esterno proprio a causa dello spessore delle pareti. In ogni caso si tratta di una casa davvero confortevole e le pareti sono scavate per avere caratteristiche nicchie e armadi a muro salvaspazio.
Pantelleria è la quinta isola italiana per superficie ed è ricchissima di bellezze naturali e luoghi incantevoli che non si possono perdere. Innanzitutto è circondata da uno splendido mare blu cobalto sul quale si affacciano baie naturali protette, come la Balata dei Turchi. Sono le mete ideali per fare il bagno e prendere il sole e sono interrotte da rocce laviche a picco scavate dal vento e dalle correnti. Infatti Pantelleria è di origine vulcanica e per questo l’interno è un vero e proprio paradiso botanico. Le coste dell’isola non sono sabbiose, ma è possibile usufruire di quelle del Lago Specchio di Venere di origine vulcanica. A dire il vero è molto più famoso per la bellezza del paesaggio e per le fonti di acqua calda, che ne fanno delle vere terme naturali. Non sorprende che Venere venisse a specchiarsi qui prima dei suoi incontri con Bacco. Il lago è riparato dal vento e si possono usare i fanghi e le acque dolci contenenti soda come prodotti di bellezza.
Isola di origine vulcanica, Pantelleria possiede dei luoghi simbolo creati dall’erosione della roccia lavica in forme spettacolari. In una settimana siamo riusciti a organizzare varie gite che hanno toccato i punti più interessanti del territorio. Innanzitutto siamo andati all’Arco dell’Elefante, dove due cale esposte in modo opposto sono collegate da una roccia a forma di proboscide. La particolarità di questo luogo è che il mare è sempre calmo in qualsiasi condizione di vento. Quindi siamo andati a Punta Spadillo, luogo pieno di fascino e sormontato dal faro. Nelle vicinanze c’è anche l’incantevole Laghetto delle Ondine, separato dal mare da una parete rocciosa ma dalle acque sempre calme.
Oltre alle bellezze naturali abbiamo gustato anche l’enogastronomia locale: i piatti più gustosi erano il cous cous di pesce, i ravioli salati e i polipetti. La cucina locale riprende in modo originale quella siciliana e quella araba. Tra i dolci sono squisiti gli sfinci e i ravioli dolci; il tutto viene accompagnato dal passito di Pantelleria. E al ritorno è stato d’obbligo portare con noi alcuni vasi dei famosi capperi di Pantelleria.